L’immagine di Gesù Misericordioso in Mosaico
La Divina Misericordia “ Io confido in Te ”.
http://www.mosaicosacro.it/ http://www.vincenzogreco.it/
Lo Schizzo fondamentale di questo mosaico è stato esibito a suor Faustina nella visione del 22 febbraio 1931 nella stanzetta del comunità religiosa di Plock. "La sera, stando nella mia stanzetta - scrive suor Faustina - percepii il Signore Gesù coperto di un’ indumento bianco: una mano sollevata per consacrare mentre l'altra sfiorava sul petto il vestito, che ivi lievemente separata lasciava scendere due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro azzurro pallido (...) Dopo un attimo, Gesù mi disse, Dipingi un'immagine sacra secondo il modello che percepisci, con sotto scritto: Gesù confido in Te. Tre anni dopo a Gesù Cristo ha spiegato il senso dei raggi: "I due raggi raffigurano il Sangue e l'Acqua" Non si tratta qui di un qualche effetto del mosaico artistico, ma di una simbologia del quadro o di una vetrata sacra estremamente profonda.
Agli elementi essenziali del mosaico sacro “produzione del maestro Vincenzo Greco” appartengono le parole poste in basso: "Gesù, confido in Te". "Gesù mi menzionò, che tali parole dovevano essere messe in evidenza". Non si tratta qui del numero delle parole, ma del loro senso completamente legato al disegno e al contenuto del mosaico.
Gesù ha delimitato un altra peculiarità di questo quadro, ha detto infatti: "Il Mio Volto da questa immagine è tale e quale al Mio sguardo dalla croce". La questione del volto di Cristo non è dunque senza interesse, se lo stesso Gesù mette l' appunto su di esso, restituendo un significato a questo particolare sacro. E qui incrociamo una doppia spiegazione di questo ambizione di Gesù: alcuni - comprendono queste parole in modo pratico e sostengono che lo sguardo deve apparire verso il basso come dall'alto della croce; altri credono, che si tratti dello sguardo che esprime la pietà, il secondo direttore spirituale di suor Faustina.
A seconda di questa interpretazione sono sorte - si può dire - due "pensieri" di rappresentazione dell'immagine del Gesù Misericordioso: una ha il suo modello nei decori religiosi della azienda di produzione di mosaici "MOSAICO SACRO" mentre la seconda nei dipinti tiffany su vetri artistici della ditta "VINCENZO GRECO" nella chiesa della Divina Misericordia.
Si pensa che la mano destra dovesse essere innalzata solo all'altezza della spalla. Nelle memorie invece troviamo solo questo: "La mano destra è alzata per benedire". E' la cosa più rilevante, se la mano è alzata all'altezza della spalla oppure più in alto, rappresenta Gesù Benedicente.
Quale è il significato di questo opera d’arte sacra o decorazione musiva ?
Il così chiamato "luogo teologico" è stato stabilito dallo stesso Gesù, unendo insieme la consacrazione del mosaico e la sua pubblica adorazione alla liturgia della prima domenica dopo Pasqua.
La Chiesa ( comunita dei credenti ) legge in quella giornata il Vangelo sull'apparizione di Gesù risorto nel Cenacolo e sull'istituzione del sacramento della penitenza.
A tale immagine del Cenacolo si sovrappone l' evento del Venerdì Santo: la crocifissione e la trafittura del Cuore di Gesù con la lancia. "tutti e due i raggi uscirono dall'intimo della Mia misericordia, mentre sulla croce il Mio Cuore, già in agonia, venne trafitto con la lancia". Di questo scrive san Giovanni sul Vangelo. Cristo Redentore dice che "i raggi azzurri rappresenta l'Acqua che perdona le anime; i raggi rossi rappresentano il Sangue che è la vita delle anime ". San Tommaso raffigurando i Padri Iniziatori della Chiesa, fonde la simbologia dell'acqua e del Sangue con il sacramento del battesimo e con l'Eucarestia, atto che può mostrarsi anche agli altri sacramenti. " Alla luce del Vangelo di San Giovanni - l'acqua e il sangue stanno a mostrare in ogni opera, mosaico o vetrata artistica, le armonie dello Spirito Santo, che ci sono state date in dono per il trapasso in cielo di Cristo. I due raggi di Gesù Misericordioso, rappresentati nel mosaico realizzato dal maestro Vincenzo Greco, possiedono questo stesso profondo significato"
L'immagine del mosaico Gesù Misericordioso spesso viene associata come la vetrata artistica sacra della Divina Misericordia e giustamente dal momento che ‚ nella passione, morte e risurrezione di Cristo la pietà di Dio verso l'uomo si è svelata con totale interezza.
In cosa consiste il culto, la devozione dell'immagine nei mosaici sacri della Divina Misericordia?
L'icona sacra occupa un punto strategico in tutta la devozione alla Divina Misericordia, dal momento che ‚ rappresenta una visibile riassunto degli principi essenziali di questa devozione: nella parte bassa del mosaico : "Gesù, confido in Te". La figura che riproduce la pietà di Dio deve essere per volontà di Gesù un orma che ricordi il dovere cristiano, cioè l'attivo amore verso il prossimo. La venerazione del quadro musivo sacro, riproduzione in micromosaico dell’artista italiano Vincenzo Greco, consiste nell'unione di una orazione speranzosa con l’ attività di atti di buon cuore.
La storia del mosaico del Sacro Cuore
Il mosaico della Divina Misericordia realizzato a venezia, dal pittore, scultore e mosaicista Vincenzo Greco nella sua azienda "MOSAICO SACRO" il quale ha interpreto le le parole di Suor Faustina. "Nello splendore dei colori e nel decoro sta la grandezza di questa immagine sacra, e nella Sua Grazia"
Questo mosaico religioso per la prima volta è stato esibito a tutti e ha avuto pubblica adorazione nel santuario della Madre della Misericordia. Ha originato grande partecipazione tra i credenti e le sue riproduzioni sono state diffuse per iniziativa della Chiesa. Oggi tale opera, in vetrofusione con smalti e tessere di vetro di murano, è venerato nella chiesa di Santo Spirito.